Una scena di Cinque secondi: ragazze e ragazzi lavorano la terra tra vecchie viti e ulivi, con zappe e vanghe; dietro di loro un prato e una villa con l’orologio sul tetto, tra i pini

Cinque secondi

Un giorno mi piacerebbe interpretare io stessa la mia storia.

Augusta

Il film

Regia
Paolo Virzì
Con
Valerio Mastandrea, Galatéa Bellugi, Valeria Bruni Tedeschi, Ilaria Spada, Anna Ferraioli Ravel
Al cinema
dal 30 ottobre 2025
Matilde
Galatéa Bellugi, ispirata ad Augusta Bargilli
Valentina
Aloisa Bargilli
Una scena di Cinque secondi: un gruppo di ragazze e ragazzi in fila accanto a una vite, di fronte a un agente in tenuta antisommossa
Una scena del film

Collemezzano, nel film Sasseto

La storia vera

Matilde, la giovane donna che riporta in vita una vigna abbandonata, è ispirata a me. Il Sasseto del film è Collemezzano, la terra della mia famiglia, dove sono tornata a fare vino.

Conosco Paolo da anni. I miei video, le mie foto, il mio modo di vestire hanno guidato i costumi e i gesti del personaggio. Nel film ci sono tante fasi della mia vita.

I profumi della cantina sono rimasti identici, una petite madeleine di Proust. Basta sentirli, e tutto ritorna.

Augusta Bargilli tiene davanti al viso una mano rossa di mosto
Le mani nel mosto, in una mia fotografia

In vigna

Le vecchie vigne

Al centro del film Paolo ha messo le vecchie vigne, perché è da piante come queste che faccio il mio vino. Ho aiutato gli sceneggiatori nella parte che riguarda la vigna e il vino.

Anche i fuochi accesi tra i filari contro le gelate di primavera vengono da una mia pratica. E la scena in cui mia figlia Aloisa offre a Valeria Bruni Tedeschi la feccia rossa del vino da passarsi sul viso nasce da una mia fotografia.

Ho cercato di trasmettere tutto il mio amore per le vigne vecchie.

Aloisa Bargilli sul set di Cinque secondi, con un maglione bordeaux, un attrezzo in mano, al sole
Aloisa sul set

Sul set

Aloisa

Mia figlia Aloisa interpreta Valentina, una delle amiche di Matilde. Sul set ha insegnato agli attori come si lavora la vite.

Vederla in un film che racconta anche la nostra storia è stato commovente.

Le bottiglie del film

Per Cinque secondi ho dipinto a mano alcune bottiglie, ognuna con il titolo del film e il nome di Paolo Virzì.

  • Bottiglia nera dipinta: una figura con la gonna verde e la scritta «Cinque secondi di Paolo Virzì»
  • Bottiglia nera dipinta: due volti tra le foglie, ninfee sull’acqua e la scritta «Cinque secondi di Paolo Virzì»
  • Bottiglia nera dipinta a tratti bianchi: una figura con le braccia aperte, alcuni volti e la scritta «Cinque secondi di Paolo Virzì»
  • Bottiglia nera dipinta con una strada di città di notte, piena di luci colorate
Augusta Bargilli sul palco di Identità Golose a Milano, il suo volto sul grande schermo sopra la platea
Identità Golose, Milano 2026
Augusta Bargilli sorridente a Identità Golose, con il cappello e una giacca blu, davanti a una parete di legno e muschio

Sul palco, 2026

Raccontare il film

Nel giugno 2026 ho raccontato il film sul palco principale di Identità Golose, a Milano, con un contributo video di Paolo Virzì.

Al Trentodoc Festival 2026, nell’incontro «Vino da Oscar», ho parlato delle vigne vecchie come sculture vive.

Hanno scritto del film

  1. Provincia autonoma di TrentoVino da Oscar: la magia della vigna nel grande cinema
  2. Vitae (AIS)Augusta Bargilli, come il ritorno alla vigna diventa il perno di un film e di una nuova vita da produttrice
  3. GiuColVino“Cinque secondi” di Paolo Virzì
  4. Wine MeridianCinque Secondi di Virzì: la vera storia dietro il film
  5. il Nord EstMatilde, la ragazzina che non molla mai: «Ho ispirato io il personaggio di Virzì»
  6. Il TirrenoCecina, la vigna e la rinascita: la storia di Augusta che ha ispirato Virzì in “Cinque secondi”
  7. WineNews“La natura ci assomiglia: un vigneto selvatico, se curato, produce un vino che mette euforia”
Le bottiglie dipinte