La nostra storia
Alla ricerca del tempo perduto e della bellezza

Tornare alla terra è stato il mio ritorno dentro di me.


Toscana, Ottocento
La terra dove sono nata
Sono nata a Collemezzano, vicino a Cecina, in Toscana. La mia è un’antica famiglia nobile toscana, che in origine si chiamava Bargigli. A metà dell’Ottocento il mio bisnonno acquistò una tenuta in Maremma: vigne, ulivi, vino e bestiame.
Quella fattoria è andata perduta. Il mio vino comincia da lì: dal desiderio di ritrovare la terra della mia famiglia. Nello stemma c’è una ruota, la stessa che oggi gira intorno alle mie iniziali.
Il vino è diventato la chiave della mia riconciliazione.


Collemezzano
Tornare alla terra
Ho studiato arte. Prima del vino ci sono stati il teatro, il cinema, la pittura; nel 1997 sono stata finalista a Miss Italia.
A venticinque anni aspettavo una bambina, e ho scelto di crescerla da sola: mia figlia, Aloisa. Poi mia madre, Maria Teresa, si è ammalata gravemente. Sono tornata a Collemezzano, alle sue vigne abbandonate, e nel 2016 ho ripreso a fare vino.
Avevo scelto di affrontare la maternità come un atto di libertà e di fede.


Prepotto, Colli Orientali del Friuli
Il Friuli
Nel 2018 ho conosciuto Pierpaolo Sirch, che è diventato il mio compagno di vita e di lavoro. Mi sono trasferita nella sua terra, l’antico Forum Iulii, oggi Friuli: i Colli Orientali, a Prepotto, al confine con la Slovenia. Nel 2019 è nata l’azienda: un progetto personale, che condivido con Pierpaolo e con mia figlia, Aloisa.
Pierpaolo è agronomo, viene da una famiglia di vignaioli friulani ed è responsabile della produzione di Feudi di San Gregorio, in Irpinia. Dal 1998, con Marco Simonit, suo amico d’infanzia, riporta nelle vigne il mestiere del potatore: insieme hanno fondato Simonit&Sirch, Preparatori d’Uva, che oggi lavora con cantine di tutti i continenti. Il loro metodo lascia che la vite si ramifichi con gli anni, rispetta il flusso della linfa e taglia poco, sul legno giovane.
Sono quattro ettari in collina, sulla ponca, il flysch di marne e arenarie. Prediligo le vigne vecchie: alcune hanno ottant’anni. Si potano d’inverno, secondo il metodo di Pierpaolo e Marco.
La vigna è una scuola di umiltà, di gesti sacri e ripetuti, di fiducia nel tempo.

Sulla vite 
Le viti vecchie 
Nel bosco


In cantina
Il vino
Le uve si raccolgono a mano, in cassetta. In cantina cerco di intervenire «in sottrazione», come l’artista su un blocco di marmo: pigio con i piedi, follo a mano, uso quando posso il torchio tradizionale. I bianchi fermentano in anfora e barrique.
Ogni vino porta qualcosa della mia famiglia. Il Balo porta il nome di mia figlia, Aloisa; il Friulano «A mamma» è dedicato a mia madre.
Faccio tutto da sola … chi beve il mio vino beve me.

In cassetta 
Il torchio 
In anfora

Cinema, 2025
Cinque secondi
Nel 2025 è uscito Cinque secondi, il film di Paolo Virzì. Matilde, la giovane donna che riporta in vita una vigna abbandonata, è ispirata a me, e mia figlia Aloisa interpreta Valentina.
Anche la mia vita è stata un’anatomia di cinque secondi.
Nelle guide
- Gambero Rosso
Vini d'Italia 2024–2027
Due Bicchieri Rossi
In finale per i Tre Bicchieri
- Falstaff
Trophy Friuli Venezia Giulia 2026
93 punti
“A mamma” 2023
- Slow Wine
Edizione 2027
La cantina in guida
Gambero RossoVini d'Italiaedizione per edizione
- 2027
- Sauvignon 2023
- “A mamma” 2023
- Chardonnay 2023
- Refosco 2022
- 2026
- Cûr Blanc 2022
- Chardonnay 2022
- Balo 2020
- Merlot 2021
- 2025
- Cûr Blanc 2021
- Chardonnay 2021
- Refosco 2020
- 2024
- Cûr Blanc 2020
- Cûr Blanc 2019
- Chardonnay 2020
- Merlot 2019
Sulla stampa

Dicono dei vini
Kompakte Nase mit Noten nach frischem Feigenblatt, Sesam und reifer Birne. Cremig und rund am Gaumen …
Naso compatto, con note di foglia di fico fresca, sesamo e pera matura. Cremoso e rotondo al palato …
Al sorso è verticale con personalità. Tannini fini.
Il sorso è armonico, di grande persistenza …
Hanno scritto
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- fancy MagazineAugusta Bargilli CÛR BLANC Friuli Colli Orientali 2019
